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Maratona di Ravenna (12 Novembre 2017)

Ci vuole sempre un po’ di tempo a rimettere insieme i pezzi, ma ne occorre ancora di più quando fatichiamo a vederli perché nella nostra testa eravamo talmente convinti della perfezione dell’intero da continuare a vederlo tale.
Il giorno in cui ho pensato di correre la prima maratona, mi sono posto come obbiettivo quello di raggiungere il traguardo in meno di tre ore. Ci sono riuscito al primo tentativo, convinto che per raggiungere un risultato bastasse avere un obiettivo chiaro e un lavoro strutturato, che la minuzia e la disciplina fossero la base e che il corpo fosse interessato solo alla loro solidità per potercisi appoggiare. Da quel momento ho sempre alzato l’asticella e i miglioramenti sono arrivati a ogni volta, in alcuni casi andando oltre le aspettative, come e’ accaduto alla maratona di Ferrara. A Ravenna invece, per la prima volta, non sono riuscito a realizzare un personal best e nemmeno il risultato per il quale ero sicuro di aver lavorato.   Perché un obietti…

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