Libri sulla corsa

Qui riporterò l'opinione mia e di altri lettori-runners su libri che raccontano il mondo della corsa. Oltre ad un breve riassunto cercherò di indicarvi a che tipo di lettore-runner possono risultare più adatti. In fondo alla pagina potete poi trovare i link tramite cui acquistare il libro, qualora lo desideriate. Spero che i miei suggerimenti possano esservi utili!


CORRERE NEL VENTO, UN LIBRO DI 'LETTERATURA ATLETICA'.
Correre nel vento è un libro uscito da meno di un anno che però ha già riscosso un buon successo nel novero dei testi che parlano di atletica leggera.
È stato scritto da Stefano Frascoli, mezzofondista residente a Binago, paesino in provincia di Como che conta cinquemila abitanti ed è circondato da maestosi boschi e pinete buie; un dettaglio molto importante, perché proprio la foresta è uno dei protagonisti del libro Correre nel vento, intesa come luogo metafisico in cui allenarsi e rilassare la mente fra gli alberi ''chiusi nel loro silenzio impenetrabile'', contrapposti alla città caotica dove ''rombano le automobili a tutta velocità e i camion avanti e indietro''.
Non si tratta né di un romanzo, né di un libro scientifico, né tanto meno di un libro biografico: Correre nel vento è infatti una raccolta di 46 racconti brevi frutto della fantasia di Stefano Frascoli, che prendono spunto da esperienze reali elaborate dall'autore e da lui perfezionate per donare alla corsa una dimensione affascinante, letteraria e fantastica.
Per quanto riguarda la sistematica del libro, esso è diviso in 4 capitoli, che non si chiamano capitoli, bensì 'metri', come se la lettura dell'opera fosse la trasposizione in chiave letteraria di una gara di 800 metri.
Avremo dunque i seguenti capitoli:
1) metri 0 – 200: contiene racconti di ragazzini che hanno appena iniziato a correre e non sanno ancora ciò che l'atletica ha in serbo per loro.
2) metri 200 – 400: i racconti iniziano a diventare complessi e articolati, pure il lessico diventa più ricercato e si avverte il presagio di qualcosa che sta per arrivare all'improvviso: è il passaggio dall'atletica dei ragazzini all'atletica degli adulti, irta di ostacoli, come gli infortuni, i sacrifici e gli sforzi per migliorare;
3) metri 400 – 600: è la frazione più intensa e psicologica dell'intero capitolo, che si può riassumere così: arrivati a questo bivio, o si dà tutto o si molla.
4) Metri 600 – 800: è la frazione dove si scopre la destinazione finale dei protagonisti, a seconda che abbiano scelto di correre la propria gara forte o piano. Qui ogni racconto dà un'idea di compiutezza, perché i giochi sono fatti e si è al cospetto della sorte finale.

Ci accorgiamo dunque che non siamo di fronte ad un semplice libro, ma a qualcosa di più grande: un'opera che parla dell'atletica come metafora della vita.
Con l'andare dei mesi, il libro ha riscosso un ottimo successo tra i runner ed ha raggiunto in poco tempo il migliaio di copie vendute. Correre nel vento ha avuto anche la prefazione del campione degli 800 metri Giordano Benedetti ed è acquistabile:  contattando l'autore per e-mail: s_frascoli@libero.it o su Facebook o come ebook su Amazon. 


Il prossimo traguardo 
Luigi Mundula
Il libro che racconta le storie e le emozioni di una, dieci, cento maratone dove le passioni e le amicizie si intrecciano e si rinnovano davanti a una nuova sfida, a un nuovo traguardo.. 
Il grande e compianto Pietro Mennea diceva “ La corsa non finisce mai”, ecco il perché di questo titolo:“il Prossimo Traguardo. Infatti per chi corre la maratona i traguardi non finiscono mai e si pensa sempre al successivo. Chi corre vive di emozioni le stesse che si sentono quando percorri quell’ultimo chilometro che non sembra più di mille ma di duemila o tremila metri.Non è un libro propedeutico alla corsa o alla preparazione della maratona, all’interno non si trovano tabelle. Lo diventa se si interpreta la corsa come la intendo io: tanta emozione e sentimento, pochi tempi. Il lettore attraverso i miei racconti e quelli di altri amici che mettendosi in gioco e aprendosi al lettore, hanno scritto in questo romanzo,può imparare attraverso le  nostre emozioni a conoscere più a fondo e perché no ad allenare le proprie. 
Credo infatti che le emozioni possano essere allenate e che ognuno sia padrone del proprio modo di correre. Solo una mente ben allenata e accompagnata da una grande passione, può raccogliere il frutto del proprio allenamento. Il libro vuole insegnare a correre emozionandosi e in particolare aiutare il lettore, soprattutto quello che si avvicina per la prima volta a questa disciplina, a iniziare vivere le belle sensazioni che si percepiscono nel praticare la corsa e ad allontanare le brutte. D’altra parte senza soffrire non si apprezzano le conquiste e chi corre ha dentro il sangue questa profonda capacità di lottare. Bisogna fare ciò che si sente e seguire sempre le buone sensazioni.
NB Il libro può essere acquistato direttamente dall'autore inviando una mail a mundula@tiscali.it o su storesportivi.it e sulle più importanti librerie on line. 


Voglio Correre
Enrico Arcelli
Un libro  "utile "questo  del dott. Arcelli: medico sportivo, dietologo, preparatore atletico e corridore. Si inizia con una Prima Parte : l'allenamento dove spiega  come, da sedentario, diventare  camminatore poi jogger per arrivare  a correre  un'ora di seguito o anche come riprende  a correre  dopo un periodo  di fermo o ancora come iniziare a chi proviene da altri  sport. Vi sono tabelle  (di facile comprensione ) con allenamenti,  suggerimenti per affrontare  una 10 km. 
Una Seconda Parte dedicata all'alimentazione  con tanti spunti interessanti  fra cui come dimagrire, gli integratori,  cosa mangiare in zona allenamenti  e gara e molto  altro. 
Poi una Terza Parte dedicata  alla tecnica, all'abbigliamento, ai benefici  ed infortuni  della corsa. C'è  un capitolo che riguarda  la donna e la corsa. Ed un'altro ancora, sulle  scarpe. I test del corridore. Come usare i dispositivi  tecnologici, il tutto per rendere  efficiente il nostro  modo di correre. 
Merita  di essere  letto è  davvero un libro  scritto  in modo semplice  e si può  rileggere... all'occorrenza. 
(recensione di Sabina Bincoletto)



Correre  è  una filosofia  
Gaia De Pascale
Correre è  una filosofia, un modo di stare al mondo di interpretare  se stessi  in relazione  alle cose.. e correre  rende felici. 
Basterebbero  queste  parole dell'autrice  per descrivere  questo splendido  libro  (a parer mio). È  un excursus storico-sociale della corsa. Inizia con un racconto : kuafu insegue  il sole, partendo dal nord della Cina, cinquemila  anni prima di Cristo, che fa da fil-rouge per altri svariati  racconti, passando  dall'antica Grecia, Egitto, varie tribù sparse per il mondo  e poi personaggi "fantastici" con attinenza  per la corsa, come possono  essere Alice nel paese delle  meraviglie o Forrest Gamp. 
Storie  di miti come Marco Olmi a cui è  dedicato  il libro, Giusy Versace  che  corre dopo il gravissimo incidente capitatole. Mennea, Owens,  Zatopek, Paula Radcliffe, Giovanni  Storti, i detenuti di un carcere di massima  sicurezza, per citarne  solo alcuni. Ma tutti uniti da una parola :Corsa. 
Corsa e infanzia, libertà, vita, emozioni,  follia, solitudine, valore, resilienza. Gaia scrive : i racconti  dei corridori sono accomunati  da un dato : alla domanda "perché  corri? "nessuno è  in grado  di fornire una risposta precisa. I più  affermano  la verità  : corro perché  mi piace. 
"Correre è  una filosofia " è  un libro  che regala felicita'. 
(recensione di Sabina Bincoletto)


L'arte di correre
H. Murakami
"Cominciai dunque a correre, ma all'inizio non resistevo a lungo 20-30 minuti al massimo, bastavano a farmi venire il fiatone. Mi sentivo il cuore in petto e mancare le gambe. Era inevitabile,  essendo rimasto per tanto tempo senza fare del moto degno di questo nome. Quando correvo mi vergognavo quasi di farmi vedere dai vicini..." Scrive molto di sé Murakami nel suo libro,  Non vuole"obbligarci" a correre (sarà  duro resistere a ciò ) ma ci racconta la sua tenacia,  la sua disciplina in modo essenziale, asciutto, minimalista, da scrittore  nipponico qual'è. Ci rende partecipi della sua fatica, del suo metodo  di allenamento  che va di pari passo con la sua carriera  di scrittore  (sostenendo che un'arte alimenta l'altra). È  un libro scritto con un ampio uso di metafore che ci aprono una visione nuova verso la vita e il mondo (sempre se ci piacciono  le metafore! ); leggendo il racconto  delle numerose maratone corse,  si sente a pelle la sua fatica fisica, si percepisce  la grande forza di volontà  nell' arrivare alla fine di queste imprese. È  un libro diario dei suoi allenamenti : maratone  ultramaratone ed infine triathlon. Murakami afferma  che l'importante non è  competere contro il tempo,  ma sapere con quanta facilità  si corre una 42km e il piacere che si proverà  nel farlo. Tante sono le esperienze di corsa e di vita descritte da Murakami... sarà  difficile non seguirlo. 
(recensione di Sabina Bincoletto) 



Correre per star bene
Paula Radcliffe
Libro -manuale scritto dalla primatista mondiale di maratona :2:15:25 sui 42km, è  la più  forte del mondo. Per anni Paula è stata criticata per il suo stile di corsa non proprio fluido ma con costanza e lavoro ha dimostrato che l'importanza non è tanto nel singolo gesto ma nell'arrivare a dare al corpo coordinazione e uno stile magri non bello ma efficace; da poco ha dato l'addio alle corse il 26 Aprile 2015 con la maratona di Londra (durante la quale è stata applaudita dal primo al quarantaduesimo chilometro) dopo aver collezionato vittorie ai mondiali e agli europei sia sui 21 Km che nelle campestri che sui 42 Km ma senza riuscire mai a salire su un podio olimpico.
Se pensiamo di iniziare a correre per guadagnare in salute o smaltire qualche chilo di troppo o meglio per sentirci più  soddisfatti di noi stessi, oppure, già corriamo ma ci vogliamo cimentare in una gara che sia di 5km o una maratona, o cerchiamo semplicemente qualche idea per migliorare i tempi,  questo libro può  essere d'aiuto. Paula mette a disposizione la sua competenza con consigli pratici per imparare a correre e prendersi cura del proprio corpo. Si parte dai piedi, dalle scarpe,  dall'abbigliamento passando poi agli esercizi di potenziamento con qualche foto. E poi ancora l'alimentazione adeguata, le tabelle per gli allenamenti, non solo per il fisico, ma anche per la mente. Ed il capitolo finale dedicato  alle donne che corrono, perché comunque rispetto agli uomini ci sono delle differenze fisiologiche (interessante  quest'ultimo) la Radcliffe afferma: "correre  mi mantiene forte e in salute, e mi fa sentire una persona  equilibrata. La cosa più  importante  e il divertimento  e la gioia  Che ha saputo darmi".  È  un libro  adatto a chi corre sia uomini che donne. Perché  il miglior modo per cominciare è  smettere di parlare e iniziare  a fare.. è  la massima di Walt Disney citata da Paula  all'inizio del libro. 
(recensione di Sabina Bincoletto)


Corro perche mia mamma mi picchia
Giovanni Storti, Franz Rossi
Quando  ho iniziato a leggere  questo  libro  ho pensato  che fosse il solito insieme  di racconti  comici ( Giovanni Storti è"uno"del trio Aldo Giovanni  e Giacomo)ed invece è  stata una piacevolissima  sorpresa. Giovanni  indossa la divisa da runner e ci narra di questa  sua grande  ed instancabile  passione :la corsa. Lo fa portandoci  in giro  per l'Italia,  partendo  dalla sua Milano e poi per il mondo. Incontrando :temperature, gente, luoghi  e difficoltà  differenti. La scrittura  si alterna a quella  di Franz Rossi, compagno  di avventure e allenamenti  di Giovanni e ci dispensa di consigli utili su abitudini  di vita e sulla corsa in tutte le sue accezioni. Ovviamente  non mancano i racconti di avventure, quasi surreali, che ti lasciano"piegata in due "dal ridere per la vena comica e genuina di Giovanni. E come dice lui.. la corsa é  inutile,  e proprio  per questo va coltivata. Come un'arte. Come uno spazio libero su un muro pieno di quadri. Come una pausa di silenzio.
È  un libro  per tutti.. non solo per chi da bambino veniva rincorso dalla mamma con la ciabatta  in mano.. da qui il titolo. 
(recensione di Sabina Bincoletto)


Il manuale completo della maratona
Roberto Albanesi
Il libro è, come dice il titolo, un manuale rivolto a tutti coloro che (sia esperti, sia neofiti), vogliono affrontare la maratona; Sono presenti tabelle, spiegazioni su allenamenti, capitoli su infortuni e problemi che possono capitare al podista nonchè (e questo per me è molto utile) test per calcolare il propro tempo teorico nella maratona avendo corso solo mezze e 10K; rispetto ad altri testi o altri allenatori Albanesi è molto duro e un poco estremista ma a sentire da chi ha potuto seguire le sue tabelle il risultato è garantito. Dovendo trovare un neo avrei voluto più approfondimenti sulla parte concernente l'alimentazione ma c'è da dire che Albanesi ha scritto un testo ad hoc su questo aspetto.

Come dicevo all'inizio penso sia un testo adatto a tutti coloro che con rispetto vogliono affrontare la bestia ossia i 42 K! 
(Recensione di Enrico Pacini)


A perdifiato 

Mauro Covacich
Questo é un romanzo e si legge...correndo!
Il protagonista, Dario, ci porta nella sua vita, incasinata, di ex atleta, ritiratosi dalle Olimpiadi e con un 6º posto ad una maratona. É chiamato, dalla federazione ad allenare la squadra femminile di atletica in Ungheria. Ha una moglie e una figlia, in adozione, in arrivo. È un libro che racconta la preparazione maniacale di una Maratona con particolari, a tratti, un po crudi. Ma é anche un romanzo sull'infedeltà coniugale, sulle difficoltà dell'adozione, sulla disciplina della corsa. Adrenalinico.  Il protagonista sostiene che la maratona é un' arte marziale, chi la corre compie una scelta estetica, non una sportiva. Resistere alla più alta velocità possibile per una strada così lunga é la cosa più bella che una mente umana possa produrre e, la mente, é il sistema del corpo che pensa.È un romanzo che ti lascia senza respiro appunto...a perdifiato. Adatto a tutti e non solo a chi corre.
(recensione di Sabina Bincoletto)

Runner si diventa: dall'ufficio al deserto
Daniele Barbone
"Chi, un bel giorno,  decide di alzarsi dalla sedia e di mettersi a correre non inizia solo a praticare uno sport entusiasmante, ma cambia anche la sua vita".questo é quello che scrive Daniele sul risvolto di copertina del suo libro ed é quello che promette a chi lo legge, un racconto senza tabelle tecniche ma più consigli strategie motivazioni per chi inizia a correre ponendosi obiettivi sempre maggiori come le mezze, le maratone in giro per il mondo e le ultra-trail e appunto la 100 km del Sahara. Racconti fatti con molti spunti e frasi ad ok che insegnano come la corsa può essere una metafora per raggiungere i propri traguardi nella vita di tutti i giorni. É una lettura veloce leggera consigliata a chi corre più a sensazione che a chi insegue scrupolosamente ripetute e tabelle.Personalmente ho imparato il significato della parola "resilienza" ( la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici e di riorganizzare la propria vita dinanzi alle difficoltà)...proprio come nella corsa. (recensione Sabina Bincoletto)


Andiamo a correre
Fulvio Massini
Il libro è molto completo, ideale non solo per chi si avvicina al mondo della corsa (magari arrivando da altri sport) ma anche per chi inizia a voler provare qualche gara e anche per tutti coloro che, dopo aver gareggiato su brevi distanze, vogliono cimentarsi con la mezza maratona o la maratona. Addirittura ci son consigli su come correre cross e trial. C' è anche un capitolo specifico per i runners più giovani, per le donne e per i runners coi capelli grigi (ne manca solo uno per me che giovane non son più, non sono donna e ho l'attaccatura molto alta...). Son presenti anche tabelle che vi aiuteranno a pianificare l'avvicinamento alle varie gare ma anche spiegazioni per chi vuole correre a sensazione solo ascoltando il suo corpo.
se proprio si vuole trovare un neo, spesso in fase iniziale usa dei termini che per un neofita possono essere tecnici; questi stessi termini verranno spiegati benissimo più avanti in modo comprensivo e esaustivo ma inizialmente magari risulteranno un poco ostici.
Lo consiglio vivamente a tutti anche perchè la lettura è scorrevole e la passione di massini che passa attraverso le sue personali descrizioni coinvolgerà anche coloro che di correre non hanno nessuna intenzione... male che vada potranno cambiare idea.
(recensione di Enrico Pacini)

(Il mio...)
Dalla corsetta domenicale alla prima Maratona

Enrico Pacini

In questo breve libro non voglio dare consigli su come arrivare a correre 42.195 metri ma solo provare a raccontare le emozioni che solo la corsa, soprattutto quella su lunghe distanze può dare. Ognuno di noi può correre una maratona, logicamente solo in pochissimi possono essere dei campioni ma ciò che conta è capire che spesso i limiti sono solo nella nostra testa.

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